STARK - architectural image projectors


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STADIO SAN SIRO

Milano, 5 Ottobre 2003

PAOLO BURONI REALIZZA UNO DEI PIU' GRANDIOSI SPETTACOLI COREOGRAFICI MAI REALIZZATI IN UNO STADIO

A San Siro Paolo Buroni ha firmato assieme alla Stark uno dei più grandiosi spettacoli coreografici mai realizzati in uno stadio. L’evento coreografico realizzato in occasione del derby del 5 Ottobre e trasmesso in diretta da SKY con oltre 20 televisioni collegate è stato visto da oltre 600 milioni di persone.

Lo spettacolo è stato prodotto da Stark con la regia di Paolo Buroni su incarico diretto dell’Inter F. C. Internazionale.
I proiettori Stark hanno permesso a Paolo Buroni di realizzare allo stadio di San Siro non solo una grandiosa coreografia per un Derby ma, quella che probabilmente, è la più grande installazione fissa di multiproiezione del mondo dimostrando che le possibilità di questo proiettore sono ben oltre i limiti finora ipotizzati.

E' stato veramente grande l'apprezzamento del pubblico presente in stadio (90.000 persone) che ha accolto con un boato di applausi e salti la novità assoluta della proiezione sull’erba del campo di calcio e sulle quattro torri di San Siro.
Anche la stampa nazionale ed internazionale ha accolto con favore questa spettacolare novità dandogli grande risalto; questo evento di così grande risonanza ha avuto infatti riscontri su tutte le testate televisive e giornalistiche al di là di ogni più rosea aspettativa. Questi alcuni commenti della stampa:
PRESENTATORE SKY in diretta : “La scenografia è meravigliosa fa piacere essere parte dell’avvenimento”
2° PRESENTATORE: “Spettacolo unico, mai visto, da brivido”.
GIANLUCA VIALLI in diretta: “Facciamo i complimenti alla scenografia iniziale che è stata da brivido”
PAOLO BONOLIS (Inform Sportivo)” uno spettacolo unico, uno dei più belli che ho mai visto. Un idea originale ed intelligente che può essere utile anche a stemperare gli animi.
GAZZETTA DELLO SPORT: “Vince lo spettacolo, Uno show hollywoodiano”
IL GIORNALE: “Uno show all’americana, una splendida coreografia emozionante”
LA REPUBBLICA: “Il prato di San Siro come un cinema”
IL GIORNO: “Inter bravissima ad organizzare suggestivi giochi di luce sul terreno”

Alcuni numeri dell’evento:
Proiettori Stark installati: n° 50
Cavi installati: oltre 10 Km.
Superficie coperta dalle proiezioni: oltre 9000 mq.
Dispositivi di controllo luci dello Stadio costruiti appositamente per San Siro ed installati dalla Stark: 380
Immagini dello show: n° 2500
Potenza totale assorbita: KW 150

La particolarità e la novità di questo intervento sta anche nel fatto che il progetto di Paolo Buroni è stato impostato non soltanto per creare un’evento singolo ma con l’idea di introdurre una filosofia nuova ed originale tale da rendere ripetibile la spettacolarizzazione in ogni partita serale.
Infatti per la prima volta uno spazio come quello dello stadio è stato affrontato e trasformato con una concezione “teatrale della Luce e dello spazio”.
Tutti i dispositivi di illuminazione strutturali di San Siro (oltre 380) sono stati oggetto infatti, di un lungo e complesso lavoro di studio ed intervento in modo tale da renderli gestibili da una regia centralizzata. In particolare tutti i fari principali sono stati dotati di 252 dissolver telecontrollati che ne permettono l’oscuramento e la riapertura in soli 3 secondi. Tutto ciò ovviamente nel rispetto assoluto delle severissime normative di sicurezza di San Siro e conservando ovviamente al 100% la funzionalità originale.

Un’altra novità assoluta è la gigantesca proiezione (8200 mq) effettuata direttamente sull’erba del campo che nessuno aveva mai tentato neanche in occasione della spettacolarizzazione dei Mondiali.
Chi si occupa di proiezioni architettoniche sa infatti benissimo che “l’erba” è uno dei “materiali” più difficili in assoluto su cui proiettare immagini, l’erba presenta infatti un’assorbimento altissimo e sicuramente molto superiore a quello dello schermo d’acqua.
Questo la dice lunga e più di tante “misure” sulla potenza luminosa che gli Stark sono in grado di sprigionare.

MILAN CAMPIONE D’EUROPA


25 Maggio 2007

Il Milan affida a Paolo Buroni la regia del grande evento di celebrazione a San Siro

Il club A.C. Milan per celebrare la brillante vittoria della coppa Uefa ha deciso di puntare sulla spettacolarità e sull’immagine ed ha affidato a Paolo Buroni la regia e l’organizzazione di una grande festa-evento a San Siro. “E’ stata una sfida veramente difficile in quanto ho avuto solo due giorni per organizzare tutto quanto”. Infatti curiosamente per scaramanzia il Milan prima di avere la vittoria in tasca per tradizione non organizza assolutamente niente.

Galliani ha dato carta bianca chiedendo solo di inserire tra le colonne sonore da me scelte due pezzi che sono notoriamente la sua passione “Meravigliosa creatura” della Nannini e “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero. Data l’importanza dell’evento e le dimensioni di San Siro ho dovuto mobilitare tutti i miei collaboratori per un tour de force ininterrotto di due giorni compresa la notte che abbiamo passato ovviamente tutti quanti al lavoro. L’evento ha richiamato a San Siro oltre 50.000 tifosi ed è andato in diretta su Sky Sport.
Per la scenografia è stato realizzata una grande “scatola magica” al centro del campo con 1000 mq di schermo sulla quale sono state proiettate 2 multivisioni a 360° in modo da poter essere viste da tutto il pubblico. La prima multivisione “Milan in vetta all’olimpo” ha raccontato la storia delle 7 coppe del Milan scatenando l’entusiasmo dei tifosi che hanno accompagnato lo show con boati e canti.
Nella seconda multivisione c’è stata la celebrazione dell’ultima coppa con le freschissime immagini di Athene2007 ovviamente nel tripudio generale. Tra i due shows è stato inserita una performance del balletto acrobatico Togni ed i simpaticissimi monologhi di Teocoli. Nel gran finale sono entrati in campo sulle note dei “Migliori anni della nostra vita” tutti i calciatori (alcuni con i figlioletti in braccio) da Kakà a Inzaghi, da Pirlo a Gattuso (accolto da un’ovazione calorosissima), seguiti dall’allenatore Ancelotti. Proprio Ancelotti preso dall’entusiasmo della serata si è messo, insolitamente per lui, ad istigare i tifosi cantando slogan e l’inno del Milan.

Per la realizzazione di questo megaevento sono stati installati a San Siro 46 proiettori speciali Stark con oltre 3 km di cavi. La grande quantità e la potenza dei proiettori impiegati mi hanno permesso di proiettare le immagini non solo sulla parte centrale del campo ma anche sulle strutture dello stadio incluse le quattro grandi torri in modo da creare per il pubblico una vera sensazione di immersione. Sono veramente soddisfatto di essere stato chiamato a realizzare questa manifestazione da uno dei Club più esigenti in fatto di eventi-immagine.

Un grande evento a San Siro, questa installazione artistica ideata e progettata per il Milan dal Multivision designer Paolo Buroni, tra i più conosciuti ed innovativi sperimentatori visuali contemporanei che, nelle sue grandi installazioni multimediali, fonde le immagini con musica e architettura dando origine ad un unico linguaggio (tra l’altro Buroni è Marchigiano doc). A San Siro Buroni ha tra l’altro già realizzato la spettacolarizzazione del derby Inter-Milan nel 2003 e di Milan-Bayern per la Uefa quest’anno.

I numeri dell’installazione:
- Regia & Multivision designer: Paolo Buroni
- Grafica: Sabine Lindner
- Immagini: 1200
- Sistema di Proiezione: 46 proiettori speciali Stark
- Potenza assorbita circa 150 KW
- Produzione ed allestimento Stark srl
- 2000 mq di immagini

“URBAN INVADERS” PER IL CENTENARIO DELL'INTER

100 ANNI DI INTER E 100 IMMAGINI PER L'INTER

Per il centenario della squadra, Paolo Buroni ha ideato ed organizzato una vera e propria invasione urbana con la luce. Una operazione di “Guerrilla communication” realizzata affrescando con proiezioni di immagini dell'Inter di ieri e di oggi i palazzi nelle zone più frequentate di Milano.
Così la squadra nata dalla ribellione di un gruppetto di giocatori alla filosofia del Milan viene festeggiata con un gesto simbolico ed avventuroso.

Il nove marzo del 2008 è stata la ricorrenza del centenario dell'Inter FC, fondato appunto nel 1908. L'avvenimento è stato celebrato con diverse iniziative, che hanno riunito i tifosi intorno alla squadra, alcune di carattere privato ed a invito, altre rivolte a tutto il popolo interista ed alla città.
Tra queste, dopo la partita di sabato 8 contro la Reggina (vittoria!), Moratti ha voluto offrire una grande festa allo stadio di San Siro con una straordinaria esibizione di Adriano Celentano e la stessa sera in Piazza Duomo il presidente Moratti ha offerto la torta dei cento anni. Ma per coinvolgere davvero tutta la città nelle celebrazioni, Milano è stata invasa pacificamente per tre giorni da Maxiproiezioni itineranti : 100 foto per 100 anni di storia, le vittorie, i gesti atletici, le scene di gioco, la tifoseria, i visi e i campioni di ieri e di oggi.

Il visual designer Paolo Buroni ha così precisato l'idea e realizzato le proiezioni: quattro squadre, ognuna su una “unità mobile” equipaggiata con un sistema di proiezione Stark, un generatore di corrente e un pò di spirito d'avventura, si sono lanciate alla conquista delle zone più vive di Milano: Porta Ticinese, i Navigli, il Castello Sfozesco, e poi ancora Piazzale Lagosta, Cinque Giornate e ovviamente le colonne di San Siro all'uscita del match con la Reggina e naturalmente Piazza Duomo. Ma soprattutto, la facciata di Palazzo Reale all'arrivo di Vip, calciatori e management alla cena di gala organizzata nelle sue sale per la sera del 9 marzo. Puntando i proiettori sulla facciate di palazzi e monumenti, i quattro team hanno fatto scorrere le 100 immagini in successione, accolte con sorpresa ed entusiasmo dai passanti, invitati così alla grande festa interista.

BORMIO: CERIMONIA DI APERTURA CAMPIONATI DEL MONDO DI SCI ALPINO


Bormio, 2005

Oltre alle performance delle delegazioni per la serata inaugurale la Montagna è stata invasa da enormi immagini su tre dimensioni con una Multivisione “Spaziale” di Paolo Buroni grazie ad una innovativa tecnologia.

Per la serata inaugurale con una nuova tecnologia è stata proiettata una grande Multivisione di Paolo Buroni che si è estesa su tutta l’area dell’arrivo fino alla neve della pista teatro dei Mondiali.
La montagna, la pista e la neve stessa hanno fatto da schermo e sono state inglobate in un intreccio ed una sovrapposizione di immagini in dissolvenza con musica sincronizzata.
L’evento si è svolto nella magnifica cornice di Bormio 2005 dove è stato installato un innovativo e sofisticato apparato di multiproiezione “Stark” che impiegando 25 speciali proiettori ha permesso di ricoprire con enormi immagini animate le vaste superfici bianche plasmando la montagna con una grande scenografia virtuale.
La multiproiezione con la regia di Paolo Buroni e da una Idea-Progetto di Tiziana Bezzi è iniziata con elaborazioni di immagini a tema alpino ed una moltiplicazione di paesaggi invernali e ha fatto da cornice alle performance delle delegazioni dei paesi partecipanti.

Come un grande film in rallenty, la Multiproiezione ha fatto scorrere centinaia di immagini animate con effetti di dissolvenza incrociata, sovrapposizioni multiple e scrolling accompagnate da una colonna sonora sincronizzata.

La complessa installazione, che ha richiesto anche l’impiego di un elicottero per il trasporto e l’allestimento del sistema, sarà curata e realizzata dalla Società italiana Stark di Pesaro specializzata in questo tipo di eventi nonché costruttrice degli speciali apparati.

- Coordinamento e regia Cerimonia Bormio 2005:
Tiziana Bezzi
- Multivision designer: Paolo Buroni
- Immagini e scene proiettate: n. 1250
- Grafica: Sabine Lindner
- Apparati di Proiezione: n.25 Stark
- Allestimento tecnico: Stark srl

OLIMPIADI INVERNALI 2006

Torino (Palavela), 2006

PAOLO BURONI CON GLI STARK A TORINO 2006 PER LE OLIMPIADI INVERNALI

Al nuovo Palavela, dove si sono svolte le gare di pattinaggio, durante le gare e negli intervalli sono state proiettate delle coreografie che hanno trasformato l'ambiente di volta in volta con grandi scenari architetturali. Poi al termine delle gare Paolo Buroni ha ideato la regia del Gran Galà finale con le premiazioni (uno degli eventi con il massimo pubblico di tutte le Olimpiadi).
Le scenografie in alcuni momenti è stata a tema con i giochi ed in altri ha trasformato il palazzetto in teatro, in arena con colonne capitelli ed altri scenari ancora.

UNIVERSIADI IN TURCHIA
IL CAVALLO DI TROIA RITORNA IN VITA


Vincenzo Ametrano

Inizio Agosto
In redazione c’era un caldo da morire nonostante i condizionatori a manetta (l’ho detto all’editore di trasferirci al mare, ma non ci sente… eppoi dice che non è più di moda) e si faceva una gran fatica pure a rispondere al telefono che squillava.

Dall’altra parte della cornetta c’era Paolo Buroni: « tra due giorni partiamo per la Turchia perché dobbiamo realizzare una installazione che sulla carta sembra essere splendida. Se hai voglia si trovano ancora biglietti low cost e in un paio di giorni potresti essere di ritorno a casa. Che dici? » E’ stato un attimo. Sono sicuro di aver visto la Madonna di Medjugorje (si, lo so che Medjugorje è in Bosnia Erzegovina e non in Turchia, ma con quel caldo…) che annuiva col capo, e senza pensarci gli ho detto che stavo spegnendo il computer e mi organizzavo.

Come promesso da Paolo, poco più di 48 ore dopo eravamo a Izmir, una splendida cittadina a circa 350 Km dal confine greco, affacciata sul Mar Egeo, giusto di fronte alle isole egee (appunto) che molto hanno contribuito nel rendere turisticamente famosa la Grecia. Ma da questa parte la storia e gli uomini hanno scelto un’altra strada.

Lo scenario nel quale si svolgerà la manifestazione è quello dello stadio Atatürk completamente rinnovato per l’occasione. L’evento per cui siamo qui sono l’Universiadi che la Turchia ha deciso di inaugurare con una cerimonia d’apertura che per imponenza è paragonabile a quella di un’olimpiade: 1200 figuranti, tra cui 800 ballerini che hanno rappresentato 15 coreografie affidate al disegno di altrettanti coreografi. Velieri in grandezza naturale che entrano in scena ed un’enorme cavallo di troia contenete oltre 30 persone, trascinato a mano al centro del campo da un centinaio di comparse con enormi funi dando l’emozionante illusione dei tempi passati. Lo stadio di Atatürk, privo di copertura può contenere fino 40.000 spettatori, e per questa occasione è stato circondato da massicce misure di sicurezza per la paura più presente che mai di attentati. Qui infatti oltre ai problemi con il terrorismo internazionale c’è anche l’irrisolta questione curda che contribuisce ad alimentare ulteriormente una sensazione di pericolo che gli abitanti vivono quotidianamente.
Nonostante fossimo tutti muniti di pass speciali che visualizzano i motivi della nostra presenza e il nostro ruolo, le misure di sicurezza sono così stringenti da lasciarci fuori dallo stadio per ore, assieme a tutta l’equipe di controllo luci e scenografie. Comunque, fortunatamente tutto si svolge senza incidenti di sorta e le autorità Turche portano a termine questa importante manifestazione con grande efficienza conseguendo un ottimo risultato in termini di immagine, soprattutto a livello internazionale anche perchè l’evento veniva trasmesso in Mondovisione.
L’idea di rendere ‘grande’ la cerimonia d’apertura si è espressa anche nelle strutture tecniche , in particolare nell’illuminazione e nell’apparato scenografico, che erano proprio fuori dal comune.
Soprattutto spiccavano due enormi torri alte 50 metri piantate all’esterno, ai due lati dello stadio. Non avendo lo stadio copertura, era necessario trovare una soluzione per appendere gli apparati scenografici e di illuminazione senza ingombrare il campo. Così sono state realizzate queste due torri che tramite due funi di 150 metri di lunghezza sorreggevano due americane di 80 mt cadauna sospese a trenta metri sopra il centro del campo.

L’apparato scenografico era basato su tre tipologie principali di proiettori: -140 Space Cannon a testa mobile posizionanti su
tutta la circonferenza dello stadio per gli effetti luminosi.
- 20 illuminatori architetturali della P.R. per gli
effetti di colore a bordo campo e sugli spalti.
- 12 proiettori STARK Revolution a testa mobile
installati sulle due americane descritte prima per la
proiezione di immagini sul terreno di gioco.
- 12 proiettori spot 1200 della P.R. installati sempre
sulle due americane assieme agli Stark per gli
effetti sulle coreografie.

Data l’enorme quantità di energia necessaria sono stati installati ben 20 gruppi elettrogeni attorno al perimetro esterno dello stadio.
L’allestimento, considerato uno dei più grandi mai realizzati in Turchia, è stato fornito ed installato dalla Focus di Istanbul e seguito direttamente dal proprietario Mr. Cenk, con la supervisione ed il layout di Buroni.
La Focus è tra l’altro distributrice in Turchia dei proiettori Stark e Space cannon. Gli operatori della Focus hanno gestito con grande professionalità e impegno, attraverso tre Grand MA separatamente gli Space Cannon, gli effetti colore, e gli Stark.
L’evento ha raccontato la storia e la mitologia della nascita della Turchia rappresentando e sottolineando i momenti storici più significativi con grande spettacolarità ed emozione. Gli space Cannon hanno incorniciato con gli spettacolari fasci colorati l’intero stadio creando grandi effetti a tempo di musica, mentre gli Stark hanno proiettato 90 quadri scenografici sulla superficie del campo da gioco (ricoperta con un enorme soppalco) e trasformata in schermo. La scelta è caduta inevitabilmente sul Revolution per poter collimare e mettere a fuoco a distanza le immagini. Operazione che sarebbe stata altrimenti impossibile dato il tipo di installazione. Basti pensare che la discesa di una delle americane dai trenta metri di altezza richiedeva circa 30 minuti di tempo!

La spettacolarità delle proiezioni era veramente grande, e sebbene avessi vissuto le prove insieme agli altri tecnici e conoscessi già lo spettacolo, l’emozione vissuta durante la cerimonia non è descrivibile. Con tutte le comparse in costume e lo stadio gremito di gente proveniente da tutto il mondo che faceva ‘ohhh’ come i bambini di Povia ad ogni cambio scena, era impossibile non rimanere rapiti dalla spettacolarità e dalla bellezza di quell’enorme quadro vivente.

LOUIS VUITTON CUP AMERICA'S CUP


Trapani

Per la tappa di Trapani della Louis Vuitton Cup, il lungomare della città siciliana è stata invaso dalle immagini con tema l’acqua, il mare e le barche.

FENERBAHCE


La squadra turca ha vinto la terza stella di scudetto. Una mega proiezione sullo stadio del Fenerbahce ad Istanbul in Turchia, per festeggiare i nuovi campioni.

AUDI SPORTS AWARDS 2003

Milano

Durante la serata di premiazione del Audi Sports Award,sono state proiettate immagini della campagna Audi al Gilly Cube.

78° GRAN PREMIO DI FORMULA 1

Monza (Piazza Duomo), 2 Settembre 2007


Dal 1922 si rinnova l'appuntamento con i motori e Monza ne è la protagonista indiscussa: oltre al GP una serie di eventi animarono i giorni precedenti la gara.

“Invasione urbana”. Maxi proiezioni architetturali. Piazza Duomo è stata affrescata dandole nuove sembianze attraverso proiezioni di immagini sulle facciate dei palazzi, del Duomo e sul selciato. Questa “invasione urbana” ha incantato gli spettatori proiettandoli in uno spazio meraviglioso.

Comunicato stampa: Monza Più Eventi


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