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Fuorisalone 2026

IMAD SKHAIRI

Albori

Location

Milano

Anno

2026

Tags
Argomento

L’alba è la soglia dove il mondo non è più immerso nella notte e non è ancora chiaro come il giorno: una sospensione dove prendono forma le intuizioni. Ispirandosi a questa immagine di Italo Calvino, Stark è tornato al Castello Sforzesco in occasione del Fuorisalone 2026 con ALBORI, un’installazione che interpreta e mette in scena il processo creativo come un vero e proprio attraversamento fisico e sensoriale.

Nella Sala dei Pilastri, il pubblico ha vissuto una dinamica articolata in tre momenti: l’ascolto, ovvero un paesaggio sonoro immersivo che invita alla percezione del contesto; l’intuizione, momento catartico e nucleo centrale, dove lo spazio si condensa in un punto, in cui emerge il momento vivace e generativo dell’idea; infine, la composizione, dove su un grande tavolo collaborativo materiali fisici e scenografie digitali dialogano, trasformando il pensiero e l’azione collettiva in forma tangibile.

I suoni abitano lo spazio come una presenza viva: un tessuto musicale che si trasforma insieme al percorso, passando dalla sospensione dei primi momenti alla concentrazione intensa dell’intuizione, fino a interpretare il gesto collettivo e interattivo della composizione.